28/03/2008 - Noi sosteniamo le liste de “La Sinistra, l’Arcobaleno” , e il candidato-premier Fausto Bertinotti, per quattro buone ragioni.
1. Perché è un voto utile alla democrazia italiana e alla rinascita della politica. La contesa elettorale non può ridursi a una partita a due, o a un referendum tra leadership spettacolari. E il futuro del paese non può essere affidato al “modello americano” , che per definizione e vocazione storica cancella la sinistra dalla rappresentanza istituzionale. Per battere la destra, la sinistra resta essenziale. Per vincere la sfida della pace che muove milioni di persone, ci vuole una sinistra forte. Per superare la crisi di fiducia, e i pericoli di declino morale dell’Italia, le idee e la forza della sinistra restano imprescindibili.
2. Perché è un voto di parte. Dalla parte dei lavoratori e dei diritti del lavoro, operaio, precario, intellettuale, sfruttato, sottopagato, umiliato. Dalla parte delle donne, dei giovani e dei nuovi cittadini e cittadine migranti in cerca di libertà. Dalla parte del rispetto per l’ambiente, minacciato da un’idea di sviluppo cieca e squilibrata. Dalla parte del valore non mercificabile del sapere e della conoscenza. Fuori da questa parzialità, che rivendichiamo come una risorsa preziosa, non c’è vera possibilità di cambiamento. E tutto si “concilia”, si omologa, si appiattisce, in un clima di conformismo dilagante.
3. Perché è un voto laico. Per fermare l’invadenza interventista delle alte gerarchie vaticane e le tentazioni neo-temporaliste della Chiesa cattolica. Per arginare le insorgenze fondamentaliste, che attaccano leggi come la 194, bloccano l’allargamento dei diritti civili, diffondono omofobia, tentano di ricondurre le donne ad un ruolo antico di soggezione. Noi non vogliamo nè “guerre di religione” nè antistorici steccati tra credenti e non credenti. Crediamo piuttosto che la laicità dello Stato e il primato del Parlamento siano il fondamento più solido della libertà di tutti. 4. Perché è un voto di speranza: per una sinistra capace di rigenerare se stessa, il suo modo di essere e di agire, i suoi progetti. Un obiettivo difficile, ma assolutamente necessario, che può cominciare un percorso positivo nel fuoco di queste elezioni, il 13 e 14 aprile. Noi, a questa speranza non possiamo rinunciare.
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giovedì 10 aprile 2008
venerdì 4 aprile 2008
Un progetto politico non solo una lista elettorale
Il 6 aprile alle ore 10.00 presso l'aula magna dello IUAV-Tolentini, Venezia si terrà l'incontro "un progetto politico non solo una lista elettorale". L’incontro intende promuovere il soggetto unitario della Sinistra e degli Ecologisti che guardi oltre la scadenza elettorale ed è organizzato dal movimento politico per la Sinistra l’Arcobaleno, movimento che raccoglie associazioni, comitati, singoli compagne e compagni per la costruzione dal basso della Sinistra l’Arcobaleno.
Saranno presenti all’incontro: Sperandio, Zanella, Bettin, Tortorella, Siniscalchi, Pomeranzi, Nizi, Bonfanti, Folena, Pizzo, Di Siena, Lavaggi, Agnoletto, Pettenò, Salzano.
Saranno presenti all’incontro: Sperandio, Zanella, Bettin, Tortorella, Siniscalchi, Pomeranzi, Nizi, Bonfanti, Folena, Pizzo, Di Siena, Lavaggi, Agnoletto, Pettenò, Salzano.
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giovedì 27 marzo 2008
Perché mi candido con La Sinistra l'Arcobaleno di Anna Donati
La mia candidatura per La Sinistra l'Arcobaleno è una scelta di parte: dalla parte dell'ambiente, dei diritti e delle libertà , dalla parte del lavoro e dei precari, della pace e della giustizia sul pianeta. Sono in lista per il Senato nella circoscrizione Veneto. Ho fondato, e sempre sostenuto, i Verdi in Italia, che sono la mia storia e la mia passione. Per questo oggi condivido la scelta di promuovere il soggetto unitario La Sinistra l'Arcobaleno, che rappresenta una vera novità nella politica italiana.
Una scelta di parte, senza ambiguità
La Sinistra l'Arcobaleno è la risposta giusta a due domande di cambiamento che pongono oggi i cittadini e le cittadine del nostro Paese. Primo, mettere al centro della politica i contenuti e la vita reale delle donne e degli uomini; secondo, ridurre la frammentazione, che ormai ha determinato troppe divisioni ed allontanato le persone dalla buona politica.Temi fondanti come la tutela per l'ambiente, la difesa del lavoro e la lotta alla precarietà, la promozione della libertà e dei diritti civili delle persone, l'impegno per la pace e la giustizia sul pianeta sono il nostro patrimonio comune. Idee, impegno, ma anche un lavoro concreto fatto insieme, negli ultimi anni in Parlamento, dalle quattro forze politiche che oggi promuovono La Sinistra l'Arcobaleno: Rifondazione Comunista, PdCI, Sinistra Democratica e Verdi.Ci unisce un'idea di fondo contro lo sfruttamento e le ingiustizie che riguardano: le persone, le donne, il lavoro, le risorse, il territorio, gli altri animali, i beni comuni. Uno sfruttamento "indispensabile", secondo tutte le altre forze politiche, che rincorre una crescita illimitata ed insostenibile. Uno sfruttamento che alimenta lo squilibrio tra Nord del pianeta, avido di risorse e beni che trasforma in rifiuti, ed il Sud del mondo, dove le persone muoiono di fame e sete, di malattie, di catastrofi ambientali. Senza alcun diritto al lavoro, alla scuola, alla sanità.Tutto questo ci riguarda direttamente. Noi tutti dobbiamo impegnarci, qui ed ora, per dare maggiori opportunità alla giustizia, alla pace ed al disarmo, alla tutela dell'ambiente, ai diritti delle persone. Vogliamo continuare a farlo con proposte concrete e soluzioni praticabili, come abbiamo indicato nel programma de La Sinistra l'Arcobaleno.
L'ambientalismo del fare BENE
La mia esperienza nei Verdi e nell'ecologismo italiano per la difesa del territorio e del paesaggio, per la mobilità sostenibile e contro le grandi infrastrutture sbagliate, per la riqualificazione urbana e migliori servizi ai cittadini, sono una garanzia concreta di ambientalismo del fare bene. La retorica della "politica del fare" a qualsiasi costo, non basta: è necessario fare bene, nel rispetto delle esigenze della collettività e dell'ambiente.Solo il successo elettorale de La Sinistra l'Arcobaleno avrà la forza necessaria per costringere il Partito Democratico a dare risposte coerenti alla questione ecologista. Infatti, l'attuale alleanza con Antonio Di Pietro e la sua politica del fare tante opere sbagliate, è purtroppo un chiaro indicatore della distanza dal nostro punto di vista e dalle nostre tante proposte per fare bene!
Una scelta di parte per le donne
Ho anche una ragione in più per sostenere La Sinistra l'Arcobaleno: avevo 16 anni quando ho partecipato attivamente al movimento femminista in Romagna. Uno straordinario momento di impegno collettivo, di voglia di cambiare il mondo, di esserci e contare per noi donne. Abbiamo ottenuto tanti successi ed io non ho mai dimenticato l'energia e la forza di quella stagione politica, che oggi qualcuno vorrebbe rimettere in discussione a partire dalla legge 194 per la maternità responsabile. Una ragione in più per votare La Sinistra l'Arcobaleno.
Andare a votare per il bene di tutti
Dopo tante assemblee, incontri e scambi mail, sono pienamente consapevole della delusione per la nostra recente esperienza di Governo, la crisi della politica e della rappresentanza di una "casta" ormai ripiegata su se stessa. Una delusione anche profonda, in molti casi, che alimenta la voglia di astensionismo e di non andare a votare. Questo è il nostro principale avversario da battere, insieme al Partito del Popolo delle Libertà di Silvio Berlusconi.Ognuno di noi, in vista delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile, deve riflettere e chiedersi se vuole un mondo peggiore di quello di oggi; se la condizione del lavoro deve essere solo la precarietà ed i redditi impossibili; se la distruzione delle risorse e dei beni comuni deve proseguire inesorabilmente; se non è ingiusto aumentare la spesa per armamenti e tagliare quella sociale; se i diritti che abbiamo conquistato con tante battaglie debbano tornare in discussione.
Abbiamo bisogno di voi e non solo del vostro voto.
Abbiamo bisogno della vostra partecipazione alla nascita ed alla crescita de La Sinistra l'Arcobaleno, che si presenta oggi, per la prima volta, all'appuntamento elettorale. Andare a votare è prima di tutto un atto di responsabilità per il futuro del nostro Paese. Fare una scelta di parte e votare La Sinistra l'Arcobaleno è una risposta giusta ed utile. E' energia pulita per il cambiamento.
Anna Donati Candidata in Veneto al Senato
Una scelta di parte, senza ambiguità
La Sinistra l'Arcobaleno è la risposta giusta a due domande di cambiamento che pongono oggi i cittadini e le cittadine del nostro Paese. Primo, mettere al centro della politica i contenuti e la vita reale delle donne e degli uomini; secondo, ridurre la frammentazione, che ormai ha determinato troppe divisioni ed allontanato le persone dalla buona politica.Temi fondanti come la tutela per l'ambiente, la difesa del lavoro e la lotta alla precarietà, la promozione della libertà e dei diritti civili delle persone, l'impegno per la pace e la giustizia sul pianeta sono il nostro patrimonio comune. Idee, impegno, ma anche un lavoro concreto fatto insieme, negli ultimi anni in Parlamento, dalle quattro forze politiche che oggi promuovono La Sinistra l'Arcobaleno: Rifondazione Comunista, PdCI, Sinistra Democratica e Verdi.Ci unisce un'idea di fondo contro lo sfruttamento e le ingiustizie che riguardano: le persone, le donne, il lavoro, le risorse, il territorio, gli altri animali, i beni comuni. Uno sfruttamento "indispensabile", secondo tutte le altre forze politiche, che rincorre una crescita illimitata ed insostenibile. Uno sfruttamento che alimenta lo squilibrio tra Nord del pianeta, avido di risorse e beni che trasforma in rifiuti, ed il Sud del mondo, dove le persone muoiono di fame e sete, di malattie, di catastrofi ambientali. Senza alcun diritto al lavoro, alla scuola, alla sanità.Tutto questo ci riguarda direttamente. Noi tutti dobbiamo impegnarci, qui ed ora, per dare maggiori opportunità alla giustizia, alla pace ed al disarmo, alla tutela dell'ambiente, ai diritti delle persone. Vogliamo continuare a farlo con proposte concrete e soluzioni praticabili, come abbiamo indicato nel programma de La Sinistra l'Arcobaleno.
L'ambientalismo del fare BENE
La mia esperienza nei Verdi e nell'ecologismo italiano per la difesa del territorio e del paesaggio, per la mobilità sostenibile e contro le grandi infrastrutture sbagliate, per la riqualificazione urbana e migliori servizi ai cittadini, sono una garanzia concreta di ambientalismo del fare bene. La retorica della "politica del fare" a qualsiasi costo, non basta: è necessario fare bene, nel rispetto delle esigenze della collettività e dell'ambiente.Solo il successo elettorale de La Sinistra l'Arcobaleno avrà la forza necessaria per costringere il Partito Democratico a dare risposte coerenti alla questione ecologista. Infatti, l'attuale alleanza con Antonio Di Pietro e la sua politica del fare tante opere sbagliate, è purtroppo un chiaro indicatore della distanza dal nostro punto di vista e dalle nostre tante proposte per fare bene!
Una scelta di parte per le donne
Ho anche una ragione in più per sostenere La Sinistra l'Arcobaleno: avevo 16 anni quando ho partecipato attivamente al movimento femminista in Romagna. Uno straordinario momento di impegno collettivo, di voglia di cambiare il mondo, di esserci e contare per noi donne. Abbiamo ottenuto tanti successi ed io non ho mai dimenticato l'energia e la forza di quella stagione politica, che oggi qualcuno vorrebbe rimettere in discussione a partire dalla legge 194 per la maternità responsabile. Una ragione in più per votare La Sinistra l'Arcobaleno.
Andare a votare per il bene di tutti
Dopo tante assemblee, incontri e scambi mail, sono pienamente consapevole della delusione per la nostra recente esperienza di Governo, la crisi della politica e della rappresentanza di una "casta" ormai ripiegata su se stessa. Una delusione anche profonda, in molti casi, che alimenta la voglia di astensionismo e di non andare a votare. Questo è il nostro principale avversario da battere, insieme al Partito del Popolo delle Libertà di Silvio Berlusconi.Ognuno di noi, in vista delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile, deve riflettere e chiedersi se vuole un mondo peggiore di quello di oggi; se la condizione del lavoro deve essere solo la precarietà ed i redditi impossibili; se la distruzione delle risorse e dei beni comuni deve proseguire inesorabilmente; se non è ingiusto aumentare la spesa per armamenti e tagliare quella sociale; se i diritti che abbiamo conquistato con tante battaglie debbano tornare in discussione.
Abbiamo bisogno di voi e non solo del vostro voto.
Abbiamo bisogno della vostra partecipazione alla nascita ed alla crescita de La Sinistra l'Arcobaleno, che si presenta oggi, per la prima volta, all'appuntamento elettorale. Andare a votare è prima di tutto un atto di responsabilità per il futuro del nostro Paese. Fare una scelta di parte e votare La Sinistra l'Arcobaleno è una risposta giusta ed utile. E' energia pulita per il cambiamento.
Anna Donati Candidata in Veneto al Senato
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martedì 25 marzo 2008
SINISTRA ARCOBALENO: UNA PROPOSTA NUOVA NEI CONTENUTI E NEI METODI
di Renato Cardazzo
Le polemiche tra ceti politici residuali rimangono inevitabili. Sono il segno della stanchezza con la quale anche la storia politica della sinistra deve fare i conti.
C’è chi pensa alla Sinistra Arcobaleno come alla mera somma elettorale di apparati, di personalità in carriera, una sorta di autobus per arrivare con meno danni possibili all’indomani del voto.
Ecco allora da una parte crescere un atteggiamento parassitario, teso a lucrare su un progetto in cui non si crede, dall’altro si moltiplicano polemichette tra ceto politico in un teatrino segnato dalla grottesca parodia della cultura dell’ egemonia, da imporre l’un sull’altro.
La campagna elettorale e la legge con cui voteremo hanno alimentato questa idea vecchia di politica: candidati storditi e spaesati inviati in questa o quella regione, monopolio centralistico delle decisioni, attenzione per i territori e le esperienze in atto pari allo zero.
Tutto questo e molto di più, trova grande eco nei mezzi d’informazione. Gli stessi che continuano ad ignorare le proposte, i contenuti, le esperienze positive che l’idea di una sinistra nuova, unita e plurale hanno già iniziato a produrre.
Un mese fa eravamo nelle piazze di piccole e grandi cittadine del Veneto con 250 banchetti per avviare la campagna di raccolta di adesioni popolari all’Associazione veneta per la Sinistra l’Arcobaleno. In due giorni abbiamo raccolto migliaia di adesioni. Nella sola provincia veneziana oltre 900 donne e uomini, senza nessuna tessera di partito in tasca, si sono iscritte dando fiducia ad una proposta nuova, che offra luoghi aperti di confronto dove poter esprimere il proprio consenso, poter portare – ciascuno a modo proprio – un contributo attivo, ma anche dove poter decidere assieme.
Questo progetto dell’Associazione nasce prima della crisi di governo e dell’indizione di elezioni anticipate e ha l’ambizione di guardare oltre il 13 aprile.
Per quanto ci riguarda questo progetto non nasce dal nulla, sta invece dentro un percorso di molte compagne e compagni del PRC e della Sinistra Europea, che negli ultimi anni hanno con tenacia operato in questa direzione.
L’idea centrale è il bisogno di “rifondare” la sinistra, ricostruendo la sua comunità politica e sociale, rivitalizzando i grandi valori condivisi di giustizia, libertà, uguaglianza, ma traducendoli in obiettivi praticabili nel territorio, dentro la critica al modello di sviluppo capitalista.
Non una riproposizione arcaica di localismo egoista, bensì il ricercare una ricomposizione di un blocco storico del cambiamento, partendo dai luoghi dove la globalizzazione ha travolto le persone, disperso il senso civico di comunità, assunto l’alienazione del lavoro come comandamento, devastato ambiente, rapinato le risorse non rinnovabili.
Noi lavoriamo per un progetto politico che parli dei problemi reali, ma anche che parli di futuro. Il nostro obiettivo è lavorare una nuova forza politica capace di non essere terminale spento di un qualche centro nazionale a cui delegare “la linea politica”, bensì che operi assumendo la parzialità come valore, operando come massa solidale dentro principi condivisi ma con sperimentazioni plurali, valorizzando le esperienze, il saper fare, l’agire a rete. Insomma una forma partito “larga”, che impari dalle pratiche largamente diffuse nei settori di impegno sociale.
Una forza capace ad esempio di indicare la salvaguardia dell’ambiente come priorità politica e programmnatica, ma nello stesso tempo capace di organizzare, collaborare, partecipare alle associazioni, gruppi, comitati che praticano concretamente la cura del territorio, il recupero dell’ambiente, l’uso diverso e compatibile delle risorse naturali.
Una Sinistra capace di rovesciare le giuste battaglie per il salario, per l’occupazione, la sicurezza sui luoghi di lavoro, in un progetto che si scontri con il modo capitalistico di produzione e non si limiti solo a sacrosante battaglie sindacali.
Solo dentro un quadro complesso ma molto concreto, anche le iniziative di resistenza umana contro il Mose a Venezia, la colata di cemento di strade e autostrade in terraferma, contro il razzismo, contro la precarietà della vita e del lavoro, possono contribuire ad aprire la via ad un progetto di alternativa.
Pazienza se qualcuno ha la passione delle torte in faccia; pazienza se qualcuno a Roma ha confuso le liste con il solito cruciverba e ha riempito come fosse un Prefetto le caselline vuote; pazienza se qualcuno ci spiega che la sinistra nuova che piace a Massimo Cacciari è quella del fare,: radicale sul piano sociale e consociativa in materia di gestione della cosa pubblica.
C’è una moltitudine di compagne e compagni che di queste pantomime non sa che farsene e guarda già dall’oggi alla sinistra del futuro.
Le polemiche tra ceti politici residuali rimangono inevitabili. Sono il segno della stanchezza con la quale anche la storia politica della sinistra deve fare i conti.
C’è chi pensa alla Sinistra Arcobaleno come alla mera somma elettorale di apparati, di personalità in carriera, una sorta di autobus per arrivare con meno danni possibili all’indomani del voto.
Ecco allora da una parte crescere un atteggiamento parassitario, teso a lucrare su un progetto in cui non si crede, dall’altro si moltiplicano polemichette tra ceto politico in un teatrino segnato dalla grottesca parodia della cultura dell’ egemonia, da imporre l’un sull’altro.
La campagna elettorale e la legge con cui voteremo hanno alimentato questa idea vecchia di politica: candidati storditi e spaesati inviati in questa o quella regione, monopolio centralistico delle decisioni, attenzione per i territori e le esperienze in atto pari allo zero.
Tutto questo e molto di più, trova grande eco nei mezzi d’informazione. Gli stessi che continuano ad ignorare le proposte, i contenuti, le esperienze positive che l’idea di una sinistra nuova, unita e plurale hanno già iniziato a produrre.
Un mese fa eravamo nelle piazze di piccole e grandi cittadine del Veneto con 250 banchetti per avviare la campagna di raccolta di adesioni popolari all’Associazione veneta per la Sinistra l’Arcobaleno. In due giorni abbiamo raccolto migliaia di adesioni. Nella sola provincia veneziana oltre 900 donne e uomini, senza nessuna tessera di partito in tasca, si sono iscritte dando fiducia ad una proposta nuova, che offra luoghi aperti di confronto dove poter esprimere il proprio consenso, poter portare – ciascuno a modo proprio – un contributo attivo, ma anche dove poter decidere assieme.
Questo progetto dell’Associazione nasce prima della crisi di governo e dell’indizione di elezioni anticipate e ha l’ambizione di guardare oltre il 13 aprile.
Per quanto ci riguarda questo progetto non nasce dal nulla, sta invece dentro un percorso di molte compagne e compagni del PRC e della Sinistra Europea, che negli ultimi anni hanno con tenacia operato in questa direzione.
L’idea centrale è il bisogno di “rifondare” la sinistra, ricostruendo la sua comunità politica e sociale, rivitalizzando i grandi valori condivisi di giustizia, libertà, uguaglianza, ma traducendoli in obiettivi praticabili nel territorio, dentro la critica al modello di sviluppo capitalista.
Non una riproposizione arcaica di localismo egoista, bensì il ricercare una ricomposizione di un blocco storico del cambiamento, partendo dai luoghi dove la globalizzazione ha travolto le persone, disperso il senso civico di comunità, assunto l’alienazione del lavoro come comandamento, devastato ambiente, rapinato le risorse non rinnovabili.
Noi lavoriamo per un progetto politico che parli dei problemi reali, ma anche che parli di futuro. Il nostro obiettivo è lavorare una nuova forza politica capace di non essere terminale spento di un qualche centro nazionale a cui delegare “la linea politica”, bensì che operi assumendo la parzialità come valore, operando come massa solidale dentro principi condivisi ma con sperimentazioni plurali, valorizzando le esperienze, il saper fare, l’agire a rete. Insomma una forma partito “larga”, che impari dalle pratiche largamente diffuse nei settori di impegno sociale.
Una forza capace ad esempio di indicare la salvaguardia dell’ambiente come priorità politica e programmnatica, ma nello stesso tempo capace di organizzare, collaborare, partecipare alle associazioni, gruppi, comitati che praticano concretamente la cura del territorio, il recupero dell’ambiente, l’uso diverso e compatibile delle risorse naturali.
Una Sinistra capace di rovesciare le giuste battaglie per il salario, per l’occupazione, la sicurezza sui luoghi di lavoro, in un progetto che si scontri con il modo capitalistico di produzione e non si limiti solo a sacrosante battaglie sindacali.
Solo dentro un quadro complesso ma molto concreto, anche le iniziative di resistenza umana contro il Mose a Venezia, la colata di cemento di strade e autostrade in terraferma, contro il razzismo, contro la precarietà della vita e del lavoro, possono contribuire ad aprire la via ad un progetto di alternativa.
Pazienza se qualcuno ha la passione delle torte in faccia; pazienza se qualcuno a Roma ha confuso le liste con il solito cruciverba e ha riempito come fosse un Prefetto le caselline vuote; pazienza se qualcuno ci spiega che la sinistra nuova che piace a Massimo Cacciari è quella del fare,: radicale sul piano sociale e consociativa in materia di gestione della cosa pubblica.
C’è una moltitudine di compagne e compagni che di queste pantomime non sa che farsene e guarda già dall’oggi alla sinistra del futuro.
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venerdì 14 marzo 2008
giovedì 13 marzo 2008
Sabato 15 marzo ore 17.30 Incontro Sala San Leonardo - Venezia
Presentazione del Programma
I NOSTRI CANDIDATI
Per la CAMERA (Veneto2):
Gino SPERANDIO
Per il SENATO:
Elio BONFANTI
Anna DONATI
Saranno presenti inoltre i nostri candidati della provincia di Venezia alla Camera:
BERALDO Adriano
BORTOLATO Andrea
BUCCA Maurizio
CASANOVA BORCA Federica
DASCANIO Valentina
FIOLO Giorgio
LIVIERO RACCANELLO Marco
LONGO Giuliana
MIRCO Andrea
PONTICELLI Emanuela
ROSSI Roberto
TOFFOLO Mara
al Senato:
ALBANELLO Marcello
DAMIN Beatrice
LORENZON Mauro
VARISCO Giorgio
ZOPPELLARI Anna Maria
TRANFAGLIA Nicola
E poi spritz, vino, bibite e cicchetti per tutti.... e un pizzico di musica!
I NOSTRI CANDIDATI
Per la CAMERA (Veneto2):
Gino SPERANDIO
Per il SENATO:
Elio BONFANTI
Anna DONATI
Saranno presenti inoltre i nostri candidati della provincia di Venezia alla Camera:
BERALDO Adriano
BORTOLATO Andrea
BUCCA Maurizio
CASANOVA BORCA Federica
DASCANIO Valentina
FIOLO Giorgio
LIVIERO RACCANELLO Marco
LONGO Giuliana
MIRCO Andrea
PONTICELLI Emanuela
ROSSI Roberto
TOFFOLO Mara
al Senato:
ALBANELLO Marcello
DAMIN Beatrice
LORENZON Mauro
VARISCO Giorgio
ZOPPELLARI Anna Maria
TRANFAGLIA Nicola
E poi spritz, vino, bibite e cicchetti per tutti.... e un pizzico di musica!
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mercoledì 12 marzo 2008
lunedì 3 marzo 2008
Programma della Sinistra Arcobaleno
1. Dignità e diritti nel lavoro: la sicurezza
Ogni giorno in Italia muoiono in media 4 persone mentre lavorano. Grazie a una legge voluta dal Governo Berlusconi si può lavorare anche 13 o 14 ore al giorno e spesso per lavorare occorre rinunciare ai propri diritti. Siamo arrivati al paradosso che il lavoro è pagato a prezzi orientali e le merci così prodotte vengono vendute a prezzi occidentali.La Sinistra l’Arcobaleno propone: una legge che fissi la durata massima del lavoro giornaliero in 8 ore e in 2 ore la durata massima degli straordinari; l’immediata approvazione dei decreti attuativi del Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro e quindi più controlli e più certezza e severità delle pene per le imprese che trasgrediscono le norme.
2. Dignità e diritti nel lavoro: lotta alla precarietà
I lavoratori e le lavoratrici precarie nel nostro Paese sono oltre 4 milioni. È precarietà di vita, non solo di lavoro. La Sinistra l’Arcobaleno propone di superare la legge 30 e di affermare il contratto a tempo pieno e indeterminato come forma ordinaria del rapporto di lavoro; di rafforzare la tutela dell’articolo 18 contro i licenziamenti ingiustificati; di cancellare dall’ordinamento le forme di lavoro co.co.co, co.co.pro e le false partite IVA.
3. Dignità e diritti nel lavoro: salari, fisco e redistribuzione del reddito
Nel 2003 ai lavoratori toccava il 48,9% del reddito prodotto nel Paese, nel 1972 era il 59,2%. Oggi la quota dei redditi da lavoro dipendente è ulteriormente diminuita. Secondo i dati della Banca d’Italia, dal 2000 al 2006 prezzi e tariffe sono notevolmente aumentati e i salari sono rimasti invariati. La Sinistra l’Arcobaleno vuole fissare per legge il salario orario minimo per garantire una retribuzione mensile netta di almeno 1000 euro; propone un meccanismo di recupero automatico annuale dell’inflazione reale; propone di elevare le detrazioni fiscali per i lavoratori dipendenti. La Sinistra l’Arcobaleno vuole introdurre, come avviene in tutta Europa, un reddito sociale per i giovani in cerca di occupazione e per i disoccupati di lungo periodo, costituito da erogazioni monetarie e da un pacchetto di beni e servizi. La Sinistra l’Arcobaleno propone di diminuire il prelievo fiscale per i redditi più bassi portandoli dal 23 al 20%, contemporaneamente di aumentare la tassazione sulle rendite finanziarie al 20%, di redistribuire il reddito ai lavoratori e alle lavoratrici attuando immediatamente quanto previsto dalla Finanziaria di quest’anno, che destina loro tutto l’extragettito maturato.
4. Laicità: lo spazio di libertà per tutti
Nei Paesi europei più avanzati, e non solo in Europa, i fondamentali diritti della persona sono tutelati e garantiti da una legislazione che ne salvaguarda la sfera personale, nel rispetto della libertà di scelta di ciascuna e di ciascuno. Da noi non è così. La Sinistra l’Arcobaleno afferma l’uguaglianza sostanziale dei diritti delle persone omosessuali e propone il riconoscimento pubblico delle unioni civili. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene che ognuna e ognuno abbia il diritto di decidere del proprio corpo e della propria vita e propone una legge sul testamento biologico.
5. Libertà e autodeterminazione femminile
Nemmeno negli anni ’70 l’attacco alla libertà delle donne è stato tanto feroce; addirittura c’è chi propone una moratoria contro l’aborto chiamando “assassine” le donne. La Sinistra l’Arcobaleno propone interventi affinché la legge 194 sia applicata estendendo in tutto il Paese la rete dei consultori e introducendo in via definitiva la pillola RU 486 come tecnica non chirurgica di intervento che può essere scelta dalle donne; una nuova legge sulla fecondazione assistita per eliminare gli ingiusti divieti della legge 40, lesivi della libertà di scelta delle donne e del diritto costituzionale alla tutela della salute; una norma che persegua tutte le forme di discriminazione basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere.
6. La pace, il disarmo
L’Italia è al 32° posto per la ricerca scientifica e al 7° posto nella classifica mondiale delle spese in armamenti. Con i soldi spesi per comprare un solo caccia Euro Fighter si potrebbero costruire 100 asili. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene che vada pienamente attuato l’art. 11 della Costituzione. L’Italia non deve più partecipare a missioni al di fuori del comando politico e militare delle Nazioni Unite. Vanno tagliate le spese per gli armamenti ed avviata la riconversione dell’industria bellica applicando la legge 185. Vogliamo una legge per la messa al bando delle armi nucleari dal nostro Paese. Siamo contrari alla costruzione della nuova base militare a Vicenza ed è necessaria una Conferenza nazionale sulle servitù militari per rimettere in discussione tutte le basi della guerra preventiva presenti sul nostro territorio. Serve una nuova legge sulla cooperazione allo sviluppo.
7. Proteggere il pianeta: un Patto per il clima
Contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici è fondamentale per garantire una speranza di futuro all’umanità: senza adeguate misure ci saranno rischi certi per la salute e l’ambiente. La Sinistra l’Arcobaleno rifiuta il nucleare e propone che entro il 2020 si superi il 20% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili e che le emissioni siano ridotte del 20%; un grande investimento pubblico in pannelli solari su tutti i tetti delle case e degli edifici pubblici. L’acqua è un bene comune e come tale deve essere pubblico. La Sinistra l’Arcobaleno propone la ripubblicizzazione dei servizi idrici, una legge quadro sul governo del suolo e l’inasprimento delle pene contro i reati ambientali e le ecomafie.
8. Le “Grandi Opere” di cui il Paese ha bisogno
Sono necessari grandi investimenti per una diversa qualità dello sviluppo e una buona occupazione. Queste sono le nostre “Grandi Opere”: messa in sicurezza del territorio dal rischio sismico e da quello idrogeologico; investimenti per migliorare i servizi di trasporto per i pendolari e la mobilità nelle città con nuove metropolitane, linee tramviarie e mezzi a energia pulita. Nei prossimi 5 anni 1000 treni per i pendolari. Vanno abbandonati progetti inutili e dannosi come il Ponte sullo Stretto, il Mose a Venezia, la TAV in Val di Susa, a favore di interventi su nodi ferroviari urbani, infrastrutture ferroviarie nel Mezzogiorno e potenziamento dei valichi alpini. Investimenti sul trasporto merci su rotaia e sulle autostrade del mare. Riduzione della produzione dei rifiuti, forti investimenti nella raccolta differenziata, misure concrete per il riciclaggio, impiego delle tecnologie più moderne ed avanzate.
9. Il diritto alla salute e le politiche sociali, indice di civiltà
L’Italia destina alla spesa sociale solo il 2,7% del PIL. In Germania, ad esempio, alla spesa sociale viene destinato l’8,3%. Il fallimento e la crisi dei sistemi che hanno introdotto il mercato nella sanità sono la dimostrazione ulteriore che solo il sistema sanitario pubblico e universalistico può dare risposte al bisogno di salute. La Sinistra l’Arcobaleno propone di adeguare il fondo sanitario nazionale al livello europeo, superare definitivamente i Ticket e le liste di attesa, inserire le cure odontoiatriche nei livelli essenziali del sistema sanitario. La Sinistra l’Arcobaleno propone una legge sulla non autosufficienza finanziando un fondo nazionale per almeno 1,5 miliardi di euro, l’aumento del fondo nazionale per le politiche sociali e l’indicazione di livelli essenziali delle prestazioni per eliminare la divaricazione fra regioni ricche e povere. La Sinistra l’Arcobaleno lancia un piano di asili come cardine della rete dei servizi per le bambine e i bambini.
10. La casa è un diritto, non una merce
Dopo un ventennio di politiche di privatizzazione e deregolamentazione del mercato delle locazioni, il costo degli affitti raggiunge oggi il 50% del reddito e anche più e gli sfratti di chi non ce la fa a pagare i canoni sono diventati il 70% del totale. L’Italia spende per la politica sociale della casa un decimo dell’Europa. La Sinistra l’Arcobaleno afferma che non ci possano essere sfratti se non da casa a casa, propone un piano nazionale per l’edilizia sociale a cui destinare 1,5 miliardi di euro, che porti l’Italia al livello europeo, modificare la legge 431/98, abolendo il canale libero. Vogliamo costituire un fondo a sostegno della ricontrattazione dei mutui di chi ha acquistato la prima casa e rischia di perdere l’alloggio ed eliminare l’ICI sulla prima casa non di lusso per i redditi medio-bassi.
11. Convivenza, inclusione, cittadinanza
Gli immigrati in Italia sono quasi 4 milioni, incidono per il 6,1% sul PIL, pagano quasi 1,87 miliardi di euro di tasse. Sono lavoratrici e lavoratori indispensabili per la nostra società, ma sono esclusi dall’accesso a molti diritti. La normativa attuale impedisce l’ingresso legale nel nostro Paese, creando clandestinità e sottoponendo donne e uomini migranti ad una condizione di sfruttamento e precarietà estrema. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene indispensabile l’abolizione della legge Bossi-Fini, e l’approvazione di una nuova normativa che introduca l’ingresso per ricerca di lavoro, meccanismi di regolarizzazione permanente, il diritto di voto alle elezioni amministrative, la chiusura dei CPT, una legge sulla cittadinanza sulla base del principio dello jus soli.
12. Istruzione, formazione, università e ricerca: le vere risorse per il futuro
Gli iscritti e le iscritte alla scuola italiana di ogni ordine e grado sono 7.742.294, le risorse destinate all’istruzione e la formazione sono pari al 3,5% del PIL e non aumentano da molti anni. Nel nostro Paese gli investimenti in università e ricerca rappresentano l’1,1% del PIL contro l’1,87% dell’Europa a 25, il 2,7% degli USA, il 3,15% del Giappone. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene la laicità della scuola pubblica fondamentale a partire dal rispetto rigoroso del principio che le scuole private sono libere, ma senza oneri a carico dello Stato. La Sinistra l’Arcobaleno propone la generalizzazione della scuola dell’infanzia, l’estensione del tempo pieno e prolungato, l’innalzamento dell’obbligo scolastico da fare nella scuola e da portare progressivamente a 18 anni; la valorizzazione del ruolo dell’insegnante come intellettuale educatore. La Sinistra l’Arcobaleno propone di aumentare l’investimento pubblico in alta formazione e ricerca, nel corso della prossima legislatura, per raggiungere la media dei paesi OCSE; di rinnovare il sistema università e ricerca, anche con il reclutamento di 3000 giovani ricercatori l’anno per i prossimi 5 anni; di estendere il diritto allo studio elevando a 20.000 euro il limite di reddito per aver diritto alla borsa di studio.
13. Tagliare i privilegi, difendere la democrazia
La questione dei costi della politica non può essere separata dalla condizione generale del Paese: crescono le diseguaglianze e crescono i privilegi. E crescono anche gli intrecci tra affari e politica a partire dalle regioni meridionali ma non solo. La Sinistra l’Arcobaleno propone la riduzione del numero di parlamentari e di consiglieri regionali. La retribuzione dei parlamentari italiani non deve essere superiore alla retribuzione media dei parlamentari degli altri Paesi europei. È necessaria una legge che sottragga ai partiti le nomine, nella Sanità come negli altri settori pubblici, che stabilisca criteri che le Amministrazioni devono rispettare per garantire l’interesse pubblico e i principi del merito.
14. Una informazione libera, pluralista, democratica
L’Italia in questi anni è stata messa più volte sotto accusa dall’Unione Europea per carenza di pluralismo nell’informazione. Secondo l’ultimo rapporto USA sulla libertà di stampa, il nostro Paese occupa il 61° posto. La Sinistra l’Arcobaleno propone l’abrogazione della “Legge Gasparri” e l’approvazione di una vera legge di sistema che imponga tetti antitrust e impedisca posizioni dominanti nelle comunicazioni e nell’industria culturale. È assolutamente indispensabile approvare una vera legge sul conflitto di interessi.
Ogni giorno in Italia muoiono in media 4 persone mentre lavorano. Grazie a una legge voluta dal Governo Berlusconi si può lavorare anche 13 o 14 ore al giorno e spesso per lavorare occorre rinunciare ai propri diritti. Siamo arrivati al paradosso che il lavoro è pagato a prezzi orientali e le merci così prodotte vengono vendute a prezzi occidentali.La Sinistra l’Arcobaleno propone: una legge che fissi la durata massima del lavoro giornaliero in 8 ore e in 2 ore la durata massima degli straordinari; l’immediata approvazione dei decreti attuativi del Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro e quindi più controlli e più certezza e severità delle pene per le imprese che trasgrediscono le norme.
2. Dignità e diritti nel lavoro: lotta alla precarietà
I lavoratori e le lavoratrici precarie nel nostro Paese sono oltre 4 milioni. È precarietà di vita, non solo di lavoro. La Sinistra l’Arcobaleno propone di superare la legge 30 e di affermare il contratto a tempo pieno e indeterminato come forma ordinaria del rapporto di lavoro; di rafforzare la tutela dell’articolo 18 contro i licenziamenti ingiustificati; di cancellare dall’ordinamento le forme di lavoro co.co.co, co.co.pro e le false partite IVA.
3. Dignità e diritti nel lavoro: salari, fisco e redistribuzione del reddito
Nel 2003 ai lavoratori toccava il 48,9% del reddito prodotto nel Paese, nel 1972 era il 59,2%. Oggi la quota dei redditi da lavoro dipendente è ulteriormente diminuita. Secondo i dati della Banca d’Italia, dal 2000 al 2006 prezzi e tariffe sono notevolmente aumentati e i salari sono rimasti invariati. La Sinistra l’Arcobaleno vuole fissare per legge il salario orario minimo per garantire una retribuzione mensile netta di almeno 1000 euro; propone un meccanismo di recupero automatico annuale dell’inflazione reale; propone di elevare le detrazioni fiscali per i lavoratori dipendenti. La Sinistra l’Arcobaleno vuole introdurre, come avviene in tutta Europa, un reddito sociale per i giovani in cerca di occupazione e per i disoccupati di lungo periodo, costituito da erogazioni monetarie e da un pacchetto di beni e servizi. La Sinistra l’Arcobaleno propone di diminuire il prelievo fiscale per i redditi più bassi portandoli dal 23 al 20%, contemporaneamente di aumentare la tassazione sulle rendite finanziarie al 20%, di redistribuire il reddito ai lavoratori e alle lavoratrici attuando immediatamente quanto previsto dalla Finanziaria di quest’anno, che destina loro tutto l’extragettito maturato.
4. Laicità: lo spazio di libertà per tutti
Nei Paesi europei più avanzati, e non solo in Europa, i fondamentali diritti della persona sono tutelati e garantiti da una legislazione che ne salvaguarda la sfera personale, nel rispetto della libertà di scelta di ciascuna e di ciascuno. Da noi non è così. La Sinistra l’Arcobaleno afferma l’uguaglianza sostanziale dei diritti delle persone omosessuali e propone il riconoscimento pubblico delle unioni civili. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene che ognuna e ognuno abbia il diritto di decidere del proprio corpo e della propria vita e propone una legge sul testamento biologico.
5. Libertà e autodeterminazione femminile
Nemmeno negli anni ’70 l’attacco alla libertà delle donne è stato tanto feroce; addirittura c’è chi propone una moratoria contro l’aborto chiamando “assassine” le donne. La Sinistra l’Arcobaleno propone interventi affinché la legge 194 sia applicata estendendo in tutto il Paese la rete dei consultori e introducendo in via definitiva la pillola RU 486 come tecnica non chirurgica di intervento che può essere scelta dalle donne; una nuova legge sulla fecondazione assistita per eliminare gli ingiusti divieti della legge 40, lesivi della libertà di scelta delle donne e del diritto costituzionale alla tutela della salute; una norma che persegua tutte le forme di discriminazione basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere.
6. La pace, il disarmo
L’Italia è al 32° posto per la ricerca scientifica e al 7° posto nella classifica mondiale delle spese in armamenti. Con i soldi spesi per comprare un solo caccia Euro Fighter si potrebbero costruire 100 asili. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene che vada pienamente attuato l’art. 11 della Costituzione. L’Italia non deve più partecipare a missioni al di fuori del comando politico e militare delle Nazioni Unite. Vanno tagliate le spese per gli armamenti ed avviata la riconversione dell’industria bellica applicando la legge 185. Vogliamo una legge per la messa al bando delle armi nucleari dal nostro Paese. Siamo contrari alla costruzione della nuova base militare a Vicenza ed è necessaria una Conferenza nazionale sulle servitù militari per rimettere in discussione tutte le basi della guerra preventiva presenti sul nostro territorio. Serve una nuova legge sulla cooperazione allo sviluppo.
7. Proteggere il pianeta: un Patto per il clima
Contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici è fondamentale per garantire una speranza di futuro all’umanità: senza adeguate misure ci saranno rischi certi per la salute e l’ambiente. La Sinistra l’Arcobaleno rifiuta il nucleare e propone che entro il 2020 si superi il 20% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili e che le emissioni siano ridotte del 20%; un grande investimento pubblico in pannelli solari su tutti i tetti delle case e degli edifici pubblici. L’acqua è un bene comune e come tale deve essere pubblico. La Sinistra l’Arcobaleno propone la ripubblicizzazione dei servizi idrici, una legge quadro sul governo del suolo e l’inasprimento delle pene contro i reati ambientali e le ecomafie.
8. Le “Grandi Opere” di cui il Paese ha bisogno
Sono necessari grandi investimenti per una diversa qualità dello sviluppo e una buona occupazione. Queste sono le nostre “Grandi Opere”: messa in sicurezza del territorio dal rischio sismico e da quello idrogeologico; investimenti per migliorare i servizi di trasporto per i pendolari e la mobilità nelle città con nuove metropolitane, linee tramviarie e mezzi a energia pulita. Nei prossimi 5 anni 1000 treni per i pendolari. Vanno abbandonati progetti inutili e dannosi come il Ponte sullo Stretto, il Mose a Venezia, la TAV in Val di Susa, a favore di interventi su nodi ferroviari urbani, infrastrutture ferroviarie nel Mezzogiorno e potenziamento dei valichi alpini. Investimenti sul trasporto merci su rotaia e sulle autostrade del mare. Riduzione della produzione dei rifiuti, forti investimenti nella raccolta differenziata, misure concrete per il riciclaggio, impiego delle tecnologie più moderne ed avanzate.
9. Il diritto alla salute e le politiche sociali, indice di civiltà
L’Italia destina alla spesa sociale solo il 2,7% del PIL. In Germania, ad esempio, alla spesa sociale viene destinato l’8,3%. Il fallimento e la crisi dei sistemi che hanno introdotto il mercato nella sanità sono la dimostrazione ulteriore che solo il sistema sanitario pubblico e universalistico può dare risposte al bisogno di salute. La Sinistra l’Arcobaleno propone di adeguare il fondo sanitario nazionale al livello europeo, superare definitivamente i Ticket e le liste di attesa, inserire le cure odontoiatriche nei livelli essenziali del sistema sanitario. La Sinistra l’Arcobaleno propone una legge sulla non autosufficienza finanziando un fondo nazionale per almeno 1,5 miliardi di euro, l’aumento del fondo nazionale per le politiche sociali e l’indicazione di livelli essenziali delle prestazioni per eliminare la divaricazione fra regioni ricche e povere. La Sinistra l’Arcobaleno lancia un piano di asili come cardine della rete dei servizi per le bambine e i bambini.
10. La casa è un diritto, non una merce
Dopo un ventennio di politiche di privatizzazione e deregolamentazione del mercato delle locazioni, il costo degli affitti raggiunge oggi il 50% del reddito e anche più e gli sfratti di chi non ce la fa a pagare i canoni sono diventati il 70% del totale. L’Italia spende per la politica sociale della casa un decimo dell’Europa. La Sinistra l’Arcobaleno afferma che non ci possano essere sfratti se non da casa a casa, propone un piano nazionale per l’edilizia sociale a cui destinare 1,5 miliardi di euro, che porti l’Italia al livello europeo, modificare la legge 431/98, abolendo il canale libero. Vogliamo costituire un fondo a sostegno della ricontrattazione dei mutui di chi ha acquistato la prima casa e rischia di perdere l’alloggio ed eliminare l’ICI sulla prima casa non di lusso per i redditi medio-bassi.
11. Convivenza, inclusione, cittadinanza
Gli immigrati in Italia sono quasi 4 milioni, incidono per il 6,1% sul PIL, pagano quasi 1,87 miliardi di euro di tasse. Sono lavoratrici e lavoratori indispensabili per la nostra società, ma sono esclusi dall’accesso a molti diritti. La normativa attuale impedisce l’ingresso legale nel nostro Paese, creando clandestinità e sottoponendo donne e uomini migranti ad una condizione di sfruttamento e precarietà estrema. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene indispensabile l’abolizione della legge Bossi-Fini, e l’approvazione di una nuova normativa che introduca l’ingresso per ricerca di lavoro, meccanismi di regolarizzazione permanente, il diritto di voto alle elezioni amministrative, la chiusura dei CPT, una legge sulla cittadinanza sulla base del principio dello jus soli.
12. Istruzione, formazione, università e ricerca: le vere risorse per il futuro
Gli iscritti e le iscritte alla scuola italiana di ogni ordine e grado sono 7.742.294, le risorse destinate all’istruzione e la formazione sono pari al 3,5% del PIL e non aumentano da molti anni. Nel nostro Paese gli investimenti in università e ricerca rappresentano l’1,1% del PIL contro l’1,87% dell’Europa a 25, il 2,7% degli USA, il 3,15% del Giappone. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene la laicità della scuola pubblica fondamentale a partire dal rispetto rigoroso del principio che le scuole private sono libere, ma senza oneri a carico dello Stato. La Sinistra l’Arcobaleno propone la generalizzazione della scuola dell’infanzia, l’estensione del tempo pieno e prolungato, l’innalzamento dell’obbligo scolastico da fare nella scuola e da portare progressivamente a 18 anni; la valorizzazione del ruolo dell’insegnante come intellettuale educatore. La Sinistra l’Arcobaleno propone di aumentare l’investimento pubblico in alta formazione e ricerca, nel corso della prossima legislatura, per raggiungere la media dei paesi OCSE; di rinnovare il sistema università e ricerca, anche con il reclutamento di 3000 giovani ricercatori l’anno per i prossimi 5 anni; di estendere il diritto allo studio elevando a 20.000 euro il limite di reddito per aver diritto alla borsa di studio.
13. Tagliare i privilegi, difendere la democrazia
La questione dei costi della politica non può essere separata dalla condizione generale del Paese: crescono le diseguaglianze e crescono i privilegi. E crescono anche gli intrecci tra affari e politica a partire dalle regioni meridionali ma non solo. La Sinistra l’Arcobaleno propone la riduzione del numero di parlamentari e di consiglieri regionali. La retribuzione dei parlamentari italiani non deve essere superiore alla retribuzione media dei parlamentari degli altri Paesi europei. È necessaria una legge che sottragga ai partiti le nomine, nella Sanità come negli altri settori pubblici, che stabilisca criteri che le Amministrazioni devono rispettare per garantire l’interesse pubblico e i principi del merito.
14. Una informazione libera, pluralista, democratica
L’Italia in questi anni è stata messa più volte sotto accusa dall’Unione Europea per carenza di pluralismo nell’informazione. Secondo l’ultimo rapporto USA sulla libertà di stampa, il nostro Paese occupa il 61° posto. La Sinistra l’Arcobaleno propone l’abrogazione della “Legge Gasparri” e l’approvazione di una vera legge di sistema che imponga tetti antitrust e impedisca posizioni dominanti nelle comunicazioni e nell’industria culturale. È assolutamente indispensabile approvare una vera legge sul conflitto di interessi.
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