La mia candidatura per La Sinistra l'Arcobaleno è una scelta di parte: dalla parte dell'ambiente, dei diritti e delle libertà , dalla parte del lavoro e dei precari, della pace e della giustizia sul pianeta. Sono in lista per il Senato nella circoscrizione Veneto. Ho fondato, e sempre sostenuto, i Verdi in Italia, che sono la mia storia e la mia passione. Per questo oggi condivido la scelta di promuovere il soggetto unitario La Sinistra l'Arcobaleno, che rappresenta una vera novità nella politica italiana.
Una scelta di parte, senza ambiguità
La Sinistra l'Arcobaleno è la risposta giusta a due domande di cambiamento che pongono oggi i cittadini e le cittadine del nostro Paese. Primo, mettere al centro della politica i contenuti e la vita reale delle donne e degli uomini; secondo, ridurre la frammentazione, che ormai ha determinato troppe divisioni ed allontanato le persone dalla buona politica.Temi fondanti come la tutela per l'ambiente, la difesa del lavoro e la lotta alla precarietà, la promozione della libertà e dei diritti civili delle persone, l'impegno per la pace e la giustizia sul pianeta sono il nostro patrimonio comune. Idee, impegno, ma anche un lavoro concreto fatto insieme, negli ultimi anni in Parlamento, dalle quattro forze politiche che oggi promuovono La Sinistra l'Arcobaleno: Rifondazione Comunista, PdCI, Sinistra Democratica e Verdi.Ci unisce un'idea di fondo contro lo sfruttamento e le ingiustizie che riguardano: le persone, le donne, il lavoro, le risorse, il territorio, gli altri animali, i beni comuni. Uno sfruttamento "indispensabile", secondo tutte le altre forze politiche, che rincorre una crescita illimitata ed insostenibile. Uno sfruttamento che alimenta lo squilibrio tra Nord del pianeta, avido di risorse e beni che trasforma in rifiuti, ed il Sud del mondo, dove le persone muoiono di fame e sete, di malattie, di catastrofi ambientali. Senza alcun diritto al lavoro, alla scuola, alla sanità.Tutto questo ci riguarda direttamente. Noi tutti dobbiamo impegnarci, qui ed ora, per dare maggiori opportunità alla giustizia, alla pace ed al disarmo, alla tutela dell'ambiente, ai diritti delle persone. Vogliamo continuare a farlo con proposte concrete e soluzioni praticabili, come abbiamo indicato nel programma de La Sinistra l'Arcobaleno.
L'ambientalismo del fare BENE
La mia esperienza nei Verdi e nell'ecologismo italiano per la difesa del territorio e del paesaggio, per la mobilità sostenibile e contro le grandi infrastrutture sbagliate, per la riqualificazione urbana e migliori servizi ai cittadini, sono una garanzia concreta di ambientalismo del fare bene. La retorica della "politica del fare" a qualsiasi costo, non basta: è necessario fare bene, nel rispetto delle esigenze della collettività e dell'ambiente.Solo il successo elettorale de La Sinistra l'Arcobaleno avrà la forza necessaria per costringere il Partito Democratico a dare risposte coerenti alla questione ecologista. Infatti, l'attuale alleanza con Antonio Di Pietro e la sua politica del fare tante opere sbagliate, è purtroppo un chiaro indicatore della distanza dal nostro punto di vista e dalle nostre tante proposte per fare bene!
Una scelta di parte per le donne
Ho anche una ragione in più per sostenere La Sinistra l'Arcobaleno: avevo 16 anni quando ho partecipato attivamente al movimento femminista in Romagna. Uno straordinario momento di impegno collettivo, di voglia di cambiare il mondo, di esserci e contare per noi donne. Abbiamo ottenuto tanti successi ed io non ho mai dimenticato l'energia e la forza di quella stagione politica, che oggi qualcuno vorrebbe rimettere in discussione a partire dalla legge 194 per la maternità responsabile. Una ragione in più per votare La Sinistra l'Arcobaleno.
Andare a votare per il bene di tutti
Dopo tante assemblee, incontri e scambi mail, sono pienamente consapevole della delusione per la nostra recente esperienza di Governo, la crisi della politica e della rappresentanza di una "casta" ormai ripiegata su se stessa. Una delusione anche profonda, in molti casi, che alimenta la voglia di astensionismo e di non andare a votare. Questo è il nostro principale avversario da battere, insieme al Partito del Popolo delle Libertà di Silvio Berlusconi.Ognuno di noi, in vista delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile, deve riflettere e chiedersi se vuole un mondo peggiore di quello di oggi; se la condizione del lavoro deve essere solo la precarietà ed i redditi impossibili; se la distruzione delle risorse e dei beni comuni deve proseguire inesorabilmente; se non è ingiusto aumentare la spesa per armamenti e tagliare quella sociale; se i diritti che abbiamo conquistato con tante battaglie debbano tornare in discussione.
Abbiamo bisogno di voi e non solo del vostro voto.
Abbiamo bisogno della vostra partecipazione alla nascita ed alla crescita de La Sinistra l'Arcobaleno, che si presenta oggi, per la prima volta, all'appuntamento elettorale. Andare a votare è prima di tutto un atto di responsabilità per il futuro del nostro Paese. Fare una scelta di parte e votare La Sinistra l'Arcobaleno è una risposta giusta ed utile. E' energia pulita per il cambiamento.
Anna Donati Candidata in Veneto al Senato
giovedì 27 marzo 2008
martedì 25 marzo 2008
SINISTRA ARCOBALENO: UNA PROPOSTA NUOVA NEI CONTENUTI E NEI METODI
di Renato Cardazzo
Le polemiche tra ceti politici residuali rimangono inevitabili. Sono il segno della stanchezza con la quale anche la storia politica della sinistra deve fare i conti.
C’è chi pensa alla Sinistra Arcobaleno come alla mera somma elettorale di apparati, di personalità in carriera, una sorta di autobus per arrivare con meno danni possibili all’indomani del voto.
Ecco allora da una parte crescere un atteggiamento parassitario, teso a lucrare su un progetto in cui non si crede, dall’altro si moltiplicano polemichette tra ceto politico in un teatrino segnato dalla grottesca parodia della cultura dell’ egemonia, da imporre l’un sull’altro.
La campagna elettorale e la legge con cui voteremo hanno alimentato questa idea vecchia di politica: candidati storditi e spaesati inviati in questa o quella regione, monopolio centralistico delle decisioni, attenzione per i territori e le esperienze in atto pari allo zero.
Tutto questo e molto di più, trova grande eco nei mezzi d’informazione. Gli stessi che continuano ad ignorare le proposte, i contenuti, le esperienze positive che l’idea di una sinistra nuova, unita e plurale hanno già iniziato a produrre.
Un mese fa eravamo nelle piazze di piccole e grandi cittadine del Veneto con 250 banchetti per avviare la campagna di raccolta di adesioni popolari all’Associazione veneta per la Sinistra l’Arcobaleno. In due giorni abbiamo raccolto migliaia di adesioni. Nella sola provincia veneziana oltre 900 donne e uomini, senza nessuna tessera di partito in tasca, si sono iscritte dando fiducia ad una proposta nuova, che offra luoghi aperti di confronto dove poter esprimere il proprio consenso, poter portare – ciascuno a modo proprio – un contributo attivo, ma anche dove poter decidere assieme.
Questo progetto dell’Associazione nasce prima della crisi di governo e dell’indizione di elezioni anticipate e ha l’ambizione di guardare oltre il 13 aprile.
Per quanto ci riguarda questo progetto non nasce dal nulla, sta invece dentro un percorso di molte compagne e compagni del PRC e della Sinistra Europea, che negli ultimi anni hanno con tenacia operato in questa direzione.
L’idea centrale è il bisogno di “rifondare” la sinistra, ricostruendo la sua comunità politica e sociale, rivitalizzando i grandi valori condivisi di giustizia, libertà, uguaglianza, ma traducendoli in obiettivi praticabili nel territorio, dentro la critica al modello di sviluppo capitalista.
Non una riproposizione arcaica di localismo egoista, bensì il ricercare una ricomposizione di un blocco storico del cambiamento, partendo dai luoghi dove la globalizzazione ha travolto le persone, disperso il senso civico di comunità, assunto l’alienazione del lavoro come comandamento, devastato ambiente, rapinato le risorse non rinnovabili.
Noi lavoriamo per un progetto politico che parli dei problemi reali, ma anche che parli di futuro. Il nostro obiettivo è lavorare una nuova forza politica capace di non essere terminale spento di un qualche centro nazionale a cui delegare “la linea politica”, bensì che operi assumendo la parzialità come valore, operando come massa solidale dentro principi condivisi ma con sperimentazioni plurali, valorizzando le esperienze, il saper fare, l’agire a rete. Insomma una forma partito “larga”, che impari dalle pratiche largamente diffuse nei settori di impegno sociale.
Una forza capace ad esempio di indicare la salvaguardia dell’ambiente come priorità politica e programmnatica, ma nello stesso tempo capace di organizzare, collaborare, partecipare alle associazioni, gruppi, comitati che praticano concretamente la cura del territorio, il recupero dell’ambiente, l’uso diverso e compatibile delle risorse naturali.
Una Sinistra capace di rovesciare le giuste battaglie per il salario, per l’occupazione, la sicurezza sui luoghi di lavoro, in un progetto che si scontri con il modo capitalistico di produzione e non si limiti solo a sacrosante battaglie sindacali.
Solo dentro un quadro complesso ma molto concreto, anche le iniziative di resistenza umana contro il Mose a Venezia, la colata di cemento di strade e autostrade in terraferma, contro il razzismo, contro la precarietà della vita e del lavoro, possono contribuire ad aprire la via ad un progetto di alternativa.
Pazienza se qualcuno ha la passione delle torte in faccia; pazienza se qualcuno a Roma ha confuso le liste con il solito cruciverba e ha riempito come fosse un Prefetto le caselline vuote; pazienza se qualcuno ci spiega che la sinistra nuova che piace a Massimo Cacciari è quella del fare,: radicale sul piano sociale e consociativa in materia di gestione della cosa pubblica.
C’è una moltitudine di compagne e compagni che di queste pantomime non sa che farsene e guarda già dall’oggi alla sinistra del futuro.
Le polemiche tra ceti politici residuali rimangono inevitabili. Sono il segno della stanchezza con la quale anche la storia politica della sinistra deve fare i conti.
C’è chi pensa alla Sinistra Arcobaleno come alla mera somma elettorale di apparati, di personalità in carriera, una sorta di autobus per arrivare con meno danni possibili all’indomani del voto.
Ecco allora da una parte crescere un atteggiamento parassitario, teso a lucrare su un progetto in cui non si crede, dall’altro si moltiplicano polemichette tra ceto politico in un teatrino segnato dalla grottesca parodia della cultura dell’ egemonia, da imporre l’un sull’altro.
La campagna elettorale e la legge con cui voteremo hanno alimentato questa idea vecchia di politica: candidati storditi e spaesati inviati in questa o quella regione, monopolio centralistico delle decisioni, attenzione per i territori e le esperienze in atto pari allo zero.
Tutto questo e molto di più, trova grande eco nei mezzi d’informazione. Gli stessi che continuano ad ignorare le proposte, i contenuti, le esperienze positive che l’idea di una sinistra nuova, unita e plurale hanno già iniziato a produrre.
Un mese fa eravamo nelle piazze di piccole e grandi cittadine del Veneto con 250 banchetti per avviare la campagna di raccolta di adesioni popolari all’Associazione veneta per la Sinistra l’Arcobaleno. In due giorni abbiamo raccolto migliaia di adesioni. Nella sola provincia veneziana oltre 900 donne e uomini, senza nessuna tessera di partito in tasca, si sono iscritte dando fiducia ad una proposta nuova, che offra luoghi aperti di confronto dove poter esprimere il proprio consenso, poter portare – ciascuno a modo proprio – un contributo attivo, ma anche dove poter decidere assieme.
Questo progetto dell’Associazione nasce prima della crisi di governo e dell’indizione di elezioni anticipate e ha l’ambizione di guardare oltre il 13 aprile.
Per quanto ci riguarda questo progetto non nasce dal nulla, sta invece dentro un percorso di molte compagne e compagni del PRC e della Sinistra Europea, che negli ultimi anni hanno con tenacia operato in questa direzione.
L’idea centrale è il bisogno di “rifondare” la sinistra, ricostruendo la sua comunità politica e sociale, rivitalizzando i grandi valori condivisi di giustizia, libertà, uguaglianza, ma traducendoli in obiettivi praticabili nel territorio, dentro la critica al modello di sviluppo capitalista.
Non una riproposizione arcaica di localismo egoista, bensì il ricercare una ricomposizione di un blocco storico del cambiamento, partendo dai luoghi dove la globalizzazione ha travolto le persone, disperso il senso civico di comunità, assunto l’alienazione del lavoro come comandamento, devastato ambiente, rapinato le risorse non rinnovabili.
Noi lavoriamo per un progetto politico che parli dei problemi reali, ma anche che parli di futuro. Il nostro obiettivo è lavorare una nuova forza politica capace di non essere terminale spento di un qualche centro nazionale a cui delegare “la linea politica”, bensì che operi assumendo la parzialità come valore, operando come massa solidale dentro principi condivisi ma con sperimentazioni plurali, valorizzando le esperienze, il saper fare, l’agire a rete. Insomma una forma partito “larga”, che impari dalle pratiche largamente diffuse nei settori di impegno sociale.
Una forza capace ad esempio di indicare la salvaguardia dell’ambiente come priorità politica e programmnatica, ma nello stesso tempo capace di organizzare, collaborare, partecipare alle associazioni, gruppi, comitati che praticano concretamente la cura del territorio, il recupero dell’ambiente, l’uso diverso e compatibile delle risorse naturali.
Una Sinistra capace di rovesciare le giuste battaglie per il salario, per l’occupazione, la sicurezza sui luoghi di lavoro, in un progetto che si scontri con il modo capitalistico di produzione e non si limiti solo a sacrosante battaglie sindacali.
Solo dentro un quadro complesso ma molto concreto, anche le iniziative di resistenza umana contro il Mose a Venezia, la colata di cemento di strade e autostrade in terraferma, contro il razzismo, contro la precarietà della vita e del lavoro, possono contribuire ad aprire la via ad un progetto di alternativa.
Pazienza se qualcuno ha la passione delle torte in faccia; pazienza se qualcuno a Roma ha confuso le liste con il solito cruciverba e ha riempito come fosse un Prefetto le caselline vuote; pazienza se qualcuno ci spiega che la sinistra nuova che piace a Massimo Cacciari è quella del fare,: radicale sul piano sociale e consociativa in materia di gestione della cosa pubblica.
C’è una moltitudine di compagne e compagni che di queste pantomime non sa che farsene e guarda già dall’oggi alla sinistra del futuro.
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Elezioni
giovedì 20 marzo 2008
"Le buone pratiche tra i popoli. Cooperazione, solidarietà internazionale, commercio equo solidale"
Il giorno venerdi 28 marzo alle ore 17.30 presso la Scoletta dei Calegheri - S.Tomà, Venezia è previsto un incontro sulla solidarietà internazionale, commercio equo solidale e cooperazione internazionale.
All'incontro saranno presenti:
Sabina Siniscalchi - candidata Sinistra Arcobaleno e membro della commissione parlamentare affari esteri e comunitari
Raffaele Salinari - presidenti della Federazione Internazionale Terre des Hommes
Luana Zanella - candidata Sinistra Arcobaleno e membro commissione parlamentare per l'infanzia
Valentina Dascanio - candidata Sinistra Arcobaleno
Coordina:
Giampietro Pizzo - associazione di cultura politica "Fondamente"
Sono previsti anche interventi di rappresentanti di associazioni attive nel territorio.
All'incontro saranno presenti:
Sabina Siniscalchi - candidata Sinistra Arcobaleno e membro della commissione parlamentare affari esteri e comunitari
Raffaele Salinari - presidenti della Federazione Internazionale Terre des Hommes
Luana Zanella - candidata Sinistra Arcobaleno e membro commissione parlamentare per l'infanzia
Valentina Dascanio - candidata Sinistra Arcobaleno
Coordina:
Giampietro Pizzo - associazione di cultura politica "Fondamente"
Sono previsti anche interventi di rappresentanti di associazioni attive nel territorio.
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Incontri locali
mercoledì 19 marzo 2008
Appello Canale Zero
Cari amici e amiche, compagne e compagni di un'Italia che non si arrende. Lo sfacelo della situazione e della classe politica e una vera e propria emergenza democratica impongono di rompere indugi e timidezze, divisioni e recriminazioni.
Dobbiamo, in primo luogo, difenderci. E possiamo contr’attaccare.
Per farlo è ormai indispensabile dotarci di strumenti di comunicazione di massa che realizzino un'informazione democratica e che ingaggino una battaglia per la difesa della democrazia e del Bene Comune.
Noi riteniamo che milioni di persone, in Italia, aspettino questa proposta e siano pronti a sostenerla.
Ma farla richiede un impegno finanziario non indifferente. Non vi sono partiti, sindacati, imprenditori disposti a finanziarla. Se vi fossero vorrebbero controllarla. Cioè non servirebbe allo scopo. Quindi dobbiamo fare per conto nostro. Ciascuno di noi, di voi, diventi editore e protagonista.
E' tra voi, tra i cittadini, che dobbiamo raccogliere la somma necessaria per avviare l'esperimento. Che è grande, immenso, ma che dobbiamo fare con gli spiccioli. Un Davide contro i sette Golia. Ma non occorre avere decine di miliardi di euro per fare una informazione decente e libera. Anzi, i miliardi di euro sono proprio quelli che la imbavagliano e la impediscono.
Noi riteniamo che lo si possa fare anche con una cifra modesta di partenza. Per farlo occorre una struttura organizzativa essenziale. Anche questa costa. Per avviare questa macchina di raccolta è indispensabile sapere in anticipo quanti siamo, quante persone e gruppi sono disponibili.
Non chiediamo, per ora, denaro.
Chiediamo, a tutti coloro che sono disposti a versare almeno 100 euro a fondo perduto, di comunicarci il loro impegno, con una semplice e-mail, accompagnata dai dati essenziali: nome e cognome, e-mail, luogo di residenza ed eventuale recapito telefonico. Si può aderire scrivendo all'indirizzo: organizzazionemegachip@gmail.com
I dati raccolti resteranno riservati. Verranno resi noti, nel corso dei tre mesi necessari per questa "campagna di impegno", soltanto i totali, per aree geografiche, con cadenza settimanale.
Al termine dei tre mesi valuteremo se esistano le condizioni di partenza e, in caso affermativo, avvieremo la raccolta del denaro. E useremo questi mesi per definire tutti gli aspetti amministrativi, legali, organizzativi necessari.
Il sito di riferimento per la "campagna di impegno" sarà www.megachip.info che riporterà in maniera centralizzata le informazioni essenziali. Ma coinvolgeremo una serie di siti amici, di blog, di emittenti radiofoniche e mezzi di comunicazione che vorranno appoggiare e diffondere il messaggio della raccolta.
Le tappe
Stiamo definendo una redazione giornalistica che lavorerà a tempo pieno, e i cui componenti avranno un contratto di collaborazione regolare per l’intera durata iniziale del progetto: 18 mesi.
La redazione avrà un direttore, nominato da questo collettivo e da un ampio gruppo di sostenitori, con analoga, elevata professionalità. E che non avrà altri vincoli che quelli di una corretta deontologia professionale e quelli dettati da un semplice documento d'intenti comprendente questi punti:
1) Difesa della Costituzione e della legalità democratica.
2) No a ogni guerra.
3) Difesa dei diritti sociali e civili dei cittadini.
4) Difesa dell'ambiente e del territorio.
5) Difesa della laicità dello stato.
Prevediamo di definire, in base a una ampia consultazione, un comitato di garanti, super partes, scelti tra le personalità democratiche che godono della fiducia generale per le loro qualità professionali, culturali, scientifiche, di azione sociale. Il loro compito sarà di verificare che queste impostazioni ideali siano rispettate. A tal proposito vi chiediamo sin d’ora di esprimere il nome di una persona che, secondo voi, possa assicurare l’applicazione dei principi di cui sopra.
L’indipendenza degli operatori sarà totalmente garantita. Ogni fase della costruzione del progetto sarà resa pubblica nel più totale rispetto della trasparenza, attraverso strumenti di verifica diretta dei suoi finanziatori. In primo luogo attraverso la Rete, ma anche con una articolazione di comitati e di assemblee nei territori.
Primi firmatari
Giulietto Chiesa, don Aldo Benevelli, Anna Maria Bianchi, Caparezza, Sergio Cararo, Franco Cardini, Paolo Ciofi, Tana de Zulueta, Arturo Di Corinto, Laura Di Lucia Coletti, Claudio Fracassi, Luciano Gallino, don Andrea Gallo, Udo Gumpel, Sabina Guzzanti, Serge Latouche, Lucio Manisco, Gianni Minà, Roberto Morrione, Diego Novelli, Moni Ovadia, Riccardo Petrella, Carlo Petrini, Lidia Ravera, Ennio Remondino, David Riondino, Roberto Savio, Antonio Tabucchi, Gianni Vattimo, Vauro, Elio Veltri, Dario Vergassola, Alex Zanotelli
Dobbiamo, in primo luogo, difenderci. E possiamo contr’attaccare.
Per farlo è ormai indispensabile dotarci di strumenti di comunicazione di massa che realizzino un'informazione democratica e che ingaggino una battaglia per la difesa della democrazia e del Bene Comune.
Noi riteniamo che milioni di persone, in Italia, aspettino questa proposta e siano pronti a sostenerla.
Ma farla richiede un impegno finanziario non indifferente. Non vi sono partiti, sindacati, imprenditori disposti a finanziarla. Se vi fossero vorrebbero controllarla. Cioè non servirebbe allo scopo. Quindi dobbiamo fare per conto nostro. Ciascuno di noi, di voi, diventi editore e protagonista.
E' tra voi, tra i cittadini, che dobbiamo raccogliere la somma necessaria per avviare l'esperimento. Che è grande, immenso, ma che dobbiamo fare con gli spiccioli. Un Davide contro i sette Golia. Ma non occorre avere decine di miliardi di euro per fare una informazione decente e libera. Anzi, i miliardi di euro sono proprio quelli che la imbavagliano e la impediscono.
Noi riteniamo che lo si possa fare anche con una cifra modesta di partenza. Per farlo occorre una struttura organizzativa essenziale. Anche questa costa. Per avviare questa macchina di raccolta è indispensabile sapere in anticipo quanti siamo, quante persone e gruppi sono disponibili.
Non chiediamo, per ora, denaro.
Chiediamo, a tutti coloro che sono disposti a versare almeno 100 euro a fondo perduto, di comunicarci il loro impegno, con una semplice e-mail, accompagnata dai dati essenziali: nome e cognome, e-mail, luogo di residenza ed eventuale recapito telefonico. Si può aderire scrivendo all'indirizzo: organizzazionemegachip@gmail.com
I dati raccolti resteranno riservati. Verranno resi noti, nel corso dei tre mesi necessari per questa "campagna di impegno", soltanto i totali, per aree geografiche, con cadenza settimanale.
Al termine dei tre mesi valuteremo se esistano le condizioni di partenza e, in caso affermativo, avvieremo la raccolta del denaro. E useremo questi mesi per definire tutti gli aspetti amministrativi, legali, organizzativi necessari.
Il sito di riferimento per la "campagna di impegno" sarà www.megachip.info che riporterà in maniera centralizzata le informazioni essenziali. Ma coinvolgeremo una serie di siti amici, di blog, di emittenti radiofoniche e mezzi di comunicazione che vorranno appoggiare e diffondere il messaggio della raccolta.
Le tappe
Stiamo definendo una redazione giornalistica che lavorerà a tempo pieno, e i cui componenti avranno un contratto di collaborazione regolare per l’intera durata iniziale del progetto: 18 mesi.
La redazione avrà un direttore, nominato da questo collettivo e da un ampio gruppo di sostenitori, con analoga, elevata professionalità. E che non avrà altri vincoli che quelli di una corretta deontologia professionale e quelli dettati da un semplice documento d'intenti comprendente questi punti:
1) Difesa della Costituzione e della legalità democratica.
2) No a ogni guerra.
3) Difesa dei diritti sociali e civili dei cittadini.
4) Difesa dell'ambiente e del territorio.
5) Difesa della laicità dello stato.
Prevediamo di definire, in base a una ampia consultazione, un comitato di garanti, super partes, scelti tra le personalità democratiche che godono della fiducia generale per le loro qualità professionali, culturali, scientifiche, di azione sociale. Il loro compito sarà di verificare che queste impostazioni ideali siano rispettate. A tal proposito vi chiediamo sin d’ora di esprimere il nome di una persona che, secondo voi, possa assicurare l’applicazione dei principi di cui sopra.
L’indipendenza degli operatori sarà totalmente garantita. Ogni fase della costruzione del progetto sarà resa pubblica nel più totale rispetto della trasparenza, attraverso strumenti di verifica diretta dei suoi finanziatori. In primo luogo attraverso la Rete, ma anche con una articolazione di comitati e di assemblee nei territori.
Primi firmatari
Giulietto Chiesa, don Aldo Benevelli, Anna Maria Bianchi, Caparezza, Sergio Cararo, Franco Cardini, Paolo Ciofi, Tana de Zulueta, Arturo Di Corinto, Laura Di Lucia Coletti, Claudio Fracassi, Luciano Gallino, don Andrea Gallo, Udo Gumpel, Sabina Guzzanti, Serge Latouche, Lucio Manisco, Gianni Minà, Roberto Morrione, Diego Novelli, Moni Ovadia, Riccardo Petrella, Carlo Petrini, Lidia Ravera, Ennio Remondino, David Riondino, Roberto Savio, Antonio Tabucchi, Gianni Vattimo, Vauro, Elio Veltri, Dario Vergassola, Alex Zanotelli
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Appelli
venerdì 14 marzo 2008
giovedì 13 marzo 2008
Sabato 15 marzo ore 17.30 Incontro Sala San Leonardo - Venezia
Presentazione del Programma
I NOSTRI CANDIDATI
Per la CAMERA (Veneto2):
Gino SPERANDIO
Per il SENATO:
Elio BONFANTI
Anna DONATI
Saranno presenti inoltre i nostri candidati della provincia di Venezia alla Camera:
BERALDO Adriano
BORTOLATO Andrea
BUCCA Maurizio
CASANOVA BORCA Federica
DASCANIO Valentina
FIOLO Giorgio
LIVIERO RACCANELLO Marco
LONGO Giuliana
MIRCO Andrea
PONTICELLI Emanuela
ROSSI Roberto
TOFFOLO Mara
al Senato:
ALBANELLO Marcello
DAMIN Beatrice
LORENZON Mauro
VARISCO Giorgio
ZOPPELLARI Anna Maria
TRANFAGLIA Nicola
E poi spritz, vino, bibite e cicchetti per tutti.... e un pizzico di musica!
I NOSTRI CANDIDATI
Per la CAMERA (Veneto2):
Gino SPERANDIO
Per il SENATO:
Elio BONFANTI
Anna DONATI
Saranno presenti inoltre i nostri candidati della provincia di Venezia alla Camera:
BERALDO Adriano
BORTOLATO Andrea
BUCCA Maurizio
CASANOVA BORCA Federica
DASCANIO Valentina
FIOLO Giorgio
LIVIERO RACCANELLO Marco
LONGO Giuliana
MIRCO Andrea
PONTICELLI Emanuela
ROSSI Roberto
TOFFOLO Mara
al Senato:
ALBANELLO Marcello
DAMIN Beatrice
LORENZON Mauro
VARISCO Giorgio
ZOPPELLARI Anna Maria
TRANFAGLIA Nicola
E poi spritz, vino, bibite e cicchetti per tutti.... e un pizzico di musica!
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mercoledì 12 marzo 2008
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